mercoledì 26 dicembre 2012

Ragazzi e’ Natale. Vorrei fare qualche considerazione riguardo al progetto “La musica delle gocce”. Abbiamo passato due mesi e mezzo insieme, cantando, suonando, parlando, conoscendoci. E’ stato un periodo positivo, gratificante, in poche parole, bello. E’ stato bello conoscervi, e’ stato bello condividere con voi l’esperienza, e’ stato bello parlare con voi genitori, e’ stato bello divertirci con voi ragazzi. E’ stato bello guardarci negli occhi, e’ stato bello riporre fiducia gli uni negli altri anche se non ci si conosceva, e’ stato bello ritrovarsi ogni mercoledi’ con lo stesso spirito, con la stessa motivazione, con lo stesso scopo, quello di stare bene insieme. Secondo me insieme siamo stati bene: La Morena che non ha sbagliato una canzone, ma con Dragon Ball si e’ arresa Dario con il suo ritmo costante ma coinvolgente L’Anna che dice sempre no poi si fa coinvolgere L’Anna che con Mary Poppins anima il pomeriggio Pietro con la sua simpatia trascinante e’ irresistbile Matteo appassionato di chitarre Michele che fa finta che non gli interessa niente poi chiede canzoni anche in altre lingue Marco con la sua dolcezza che, come Michele, ha la sua playlist Mario, ospite per poco, ma sempre gradito Francesco, ballerino riscoperto Alessandro con il suo sorriso disarmante ma coinvolgente. Nicholas, grande amico. Bello e’ la parola ricorrente. E’ stato anche costruttivo, perche’ voi tutti mi avete dato tantissimo. Una volta di piu’ mi avete comunicato che essere speciali non e’ essere Diversi, ma e’ essere uguali. Uguali a chi riesce a capire che non c’e’ diversita’ Nel sentirsi uguali, nel percepire che io sono uguale a te e si riesce a comunicare. E’ con chi non capisce che non c’e’ nessuna differenza che non si riesce a comunicare. Questo e’ un messaggio per loro: La vita e’ una, va vissuta e va condivisa. Con la tua famiglia, con il tuo prossimo perche’ ognuno di noi ha bisogno Quotidianamente di aiuto. La mia prima chitarra mi e’ stata regalata quando avevo 11 anni. All’epoca non sapevo se quel Pezzo di legno rumoroso avrebbe prodotto qualcosa di buono. Oggi, dopo ….anta anni, so che qualcosa di buono l’ha fatto, mi ha fatto incontrare voi. Auguri sinceri di Buon Natale e felice Anno Nuovo Grazie per tutto quello che mi avete dato Maurizio

martedì 27 novembre 2012

Reggio, San Giovanni Bosco: uno «spazio sonoro» per i piccoli disabili e le loro famiglie La musica delle gocce: in ascolto del mondo interiore dei «bambini speciali» Un ambiente semplice, essenziale, ricavato in un paio di stanze dell’oratorio messo a disposizione dal “don” e reso accogliente, familiare – quasi ‘casalingo’ – grazie a pochi accorgimenti pratici. Qualche strumento musicale. Un gruppo di persone – adulti, giovani universitari, persino ragazzini delle medie – unite dalla voglia di regalare a dei ‘bimbi speciali’ un momento tutto per loro di gioco e socializzazione (che con tutta probabilità, non troverebbero altrove). Le famiglie di questi piccoli si lasciano coinvolgere e riescono a creare – con i volontari e fra loro – una rete di socializzazione che spesso sfocia nell’amicizia e in relazioni umane ‘calde’, fatte di dialogo, reciproca stima e sostegno. è questo forse il segreto de «La musica delle Gocce», un’esperienza che, per i risultati e i frutti di comunione che sta generando, ancora stupisce gli stessi promotori, vista la sua capacità di mettere insieme l’aspetto ludico e musicale, l’impegno gratuito e disinteressato di tanti volontari, l’esercizio concreto di gesti d’accoglienza e carità cristiana... Un ‘miracolo feriale’, che l’intera parrocchia sta concretamente sperimentando e vivendo con senso di gioia e stupore. «La musica delle Gocce» nasce come percorso ‘parallelo’ – con una connotazione spiccatamente ‘musicale’ – al progetto originario, «Una goccia di Speranza», un’esperienza avviata tra il 2008 e i primi mesi del 2009 nella parrocchia di S. Maurizio (unità pastorale “Giovanni Paolo II” di Reggio Emilia) in collaborazione col Centro Volontari della Sofferenza “per dare, almeno un giorno alla settimana”, spiega Maurizio Piermarini, webmaster del blog ‘unagocciadisperanza.blogspot.it’ e volontario a sua volta, “la possibilità a bambini diversamente abili o con patologie particolari, di passare un pomeriggio di gioco diverso, al di fuori degli schemi, delle mura domestiche, o delle strutture che li seguono durante la settimana”. Oggi quella goccia di bene caduta nell’oceano si è propagata, da quell’ispirazione sono scaturite realtà ormai consolidate anche in altre tre parrocchie (Sant’Anselmo città, Rubiera e Scandiano). Per la parrocchia di S. Giovanni Bosco in città, di cui è amministratore parrocchiale don Francesco Avanzi – che qui raduna anche i giovani universitari, di cui è assistente diocesano – è stato un po’ diverso. “Dopo quattro anni a contatto con i nostri bambini”, racconta Lucia Ianett, di professione insegnante, tra i referenti del gruppo dei volontari adulti, “ci siamo accorti che molti di loro, pur non comunicando con la parola, dimostrano di avere una grandissima sensibilità al ‘musicale’: se sono depressi si rianimano, se sono agitati si calmano. La musica sortisce proprio un effetto riequilibrante, e anche di gioco”. Da qui l’idea di far giocare i piccoli attraverso i suoni. “Non si tratta di mettere su un disco in sottofondo”, riprende, “ma di interagire con loro ‘facendo suono’, spingendoli a produrre musica, senza però finalità terapeutiche né di prestazione”. Vuol dire cantare insieme canzoncine, ‘bans’ animati, filastrocche – spronandoli ad esempio a battere le mani –, oppure dare loro qualche strumento musicale di basso tono (ovetti, bastoncini, shaker...), invitandoli a sperimentare la musicalità degli oggetti. Il ritrovo settimanale è fissato al mercoledì pomeriggio, negli ampi spazi della parrocchia S. Giovanni Bosco di Reggio Emilia, in via Schwerin. Il primo gruppo (bambini dai 7-8 anni fin verso i 12 anni) resta dalle 15.30 alle 17. Il secondo (fino ai 25 anni, molto più ‘tranquilli’ anche per ragioni di disabilità motorie) dalle 17 alle 18. “Quando si avvicina l’orario del ‘cambio’ gruppi”, aggiunge Lucia, “facciamo un momento di merenda comune, che diventa così occasione d’incontro dei due gruppi, ma anche opportunità di socializzazione, scambio e confronto tra genitori”. Non va dimenticato che i servizi per diversamente abili sono sempre più tagliati, che tutto ciò che le famiglie oggi possono ottenere in tal senso è a pagamento, mentre qui quanto si offre, seppur senza velleità riabilitative e di cura, è totalmente gratuito. “Non c’è dunque alcun intento”, spiega Lucia, “di allestire, che so, un concerto dimostrativo, un saggio di fine anno, o iniziative di questo tipo: desideriamo soltanto stare con i bambini, renderli felici per quel che ci è possibile in quel momento, dare un’opportunità di stare insieme e anche, diciamo, di trovare con loro – in qualche modo – un canale di comunicazione”. Le ragazze presenti annuiscono. Sono le ‘quote rosa’, al momento la componente maggioritaria dei volontari: una sensibilità squisitamente femminile, che però non è detto non possa contagiare anche volonterosi colleghi maschi... “Sono loro”, precisa Lucia, “a interagire principalmente coi piccoli ‘ospiti’, mentre noi adulti ci teniamo più che altro all’esterno, a controllare che tutto vada per il meglio: se un bambino va in crisi, se una mamma è preoccupata...”.. “Un nostro grande desiderio sarebbe che, man mano, si aggregassero i giovani della parrocchia: creare cioè una nuova generazione di volontari attenti e sensibili a questo mondo; perché nel momento in cui aiuti altri, anche tu cresci!”. Qui si apre una riflessione significativa, che vale a maggior ragione per i ‘grandi’. Riceviamo e ‘inoltriamo’ a tutte le parrocchie in ascolto. “Se attraverso la musica” – dice Lucia accompagnando con un sorriso – “prendi contatto con la realtà di questi ‘bambini speciali’, come li chiamiamo noi (realtà che magari vista da fuori ti può intimorire), e poi ti lasci coinvolgere, ti accorgi che è bellissima! Si tratta solo di abbattere il muro dell’imbarazzo, del sentirsi inadeguati, il timore del non saper cosa fare in determinate situazioni. Bambini come questi ci sono, bene o male, in tutte le comunità, e sarebbe bello che ogni comunità parrocchiale ne prendesse consapevolezza: bisognerebbe interrogarsi sulla loro esistenza, trovare una modalità per farli integrare... Sono un dono, e la Chiesa (noi, comunità cristiana) se li accoglie fa davvero un servizio a se stessa, poiché diventano una bellissima palestra di carità”. Certo, c’è voluto un minimo di preparazione prima di affrontare questa piccola grande sfida: da un lato attraverso colloqui preliminari coi genitori (“Ci siamo fatti dire alcune caratteristiche dei bimbi, per esempio legate al rapporto coi suoni, o a certi bisogni e ‘talenti’ specifici...”), dall’altro col prezioso supporto di conoscenza e professionalità di Mariagrazia Baroni, musicista, insegnante all’Istituto diocesano di Musica e Liturgia. “è lei che ci ha affiancato e formato fin dall’inizio”, conclude Lucia, “dandoci gli strumenti minimi, legati anche a certi accorgimenti pratici. Ma ben lungi da ogni pretesa di fare, qui, musicoterapia: ‘lavoriamo’ per costruire relazioni”. E i risultati arrivano. “Alcuni ragazzi delle medie hanno cominciato a venire spontaneamente, a noi non sembra vero; c’è un’insegnante di sostegno che è stata portata a sua volta da una collega... Una rete nata dal passaparola”. I volti, in primis quelli di mamme e papà, sono distesi e sorridenti. Ciascuno prova a dare il meglio di sé. Si respira una coralità d’intenti. Una ‘sinfonia’ che solo dei bambini così speciali potevano creare. Matteo Gelmini

domenica 25 novembre 2012

Bell’articolo pubblicato sul numero de La Liberta’ di sabato scorso su di noi. Presto lo posto. Per adesso Grazie a tutti

mercoledì 7 novembre 2012

Musica delle gocce

Ciao, Altro pomeriggio musicale con i nostri bambini speciali. Coinvolgente, partecipato, condiviso. Il progetto sta crescendo bene, anche perche' i giovani stanno rispondendo molto bene e cominciano a delineare la strada da seguire anche da soli. Una bella soddisfazione perché vuol dire che siamo riusciti nell'intento prefissato. La bellezza del coinvolgimento di un bambino/adulto speciale e' che riesce sempre a sorprenderti senza avergli chiesto niente. C'e chi conosce tutte le canzoni, ma oggi ne abbiamo trovata una che non conosceva, e chi scrive un racconto spiazzandoti completamente. Bellissimi i nostri amici speciali, ci donano dei momenti unici, irripetibili. Ti fanno sentire bene senza saperlo, ma anche noi ce ne rendiamo conto dopo esser stati con loro, ogni incontro e' una storia a se. Grazie ragazzi, animatori e ospiti. Ciao Maurizio

domenica 28 ottobre 2012

Sabato 27 ottobre: Concerto “Gospel Soul coristi in Carpi”, “Vaghi cantori”. Ieri sera, una serata speciale, dedicata ai nostri bambini speciali, animata da ospiti speciali. Era tanto che noi della Goccia di speranza ci adoperavamo per realizzare questa serata e finalmente ci siamo riusciti e tutto e’ andato per il meglio. A partire dall’introduzione organizzata dai “Vaghi cantori”, corale formata da ragazzi locali con grande affiatamento, e magistralmente diretta con una grande verve e simpatia, da Claudio, e con due voci soliste, una maschile ed una femminile, davvero notevoli. Il tutto accompagnato da 4 musicisti con un grande futuro i quali, essendo molto giovani, hanno la possibilita’ di crescere ancora, come i vocalist, ma se le premesse sono queste…. Poi che dire del “Gospel Soul coristi in Carpi”? Coro fantastico capace di trasmettere emozioni ed energia in maniera talmente naturale da lasciarti a bocca aperta ad ogni brano. Anche loro accompagnati da un quartetto di grande spessore che accompagna con sonorita’ assolutamente originali le voci del coro. Il tutto magistralmente diretto da Grazia: Esplosiva, istrionica, geniale, creativa, un vulcano di idee e di comunicativita’, il tutto adoperandosi per il sostegno ad un percorso ed un progetto di solidarieta’ qual’e’ la Goccia di speranza. Ci siamo conosciuti 4 anni fa in occasione del loro primo concerto, proprio per festeggiare la nascita della prima Goccia di speranza. Oggi le gocce sono 4 piu’ il nuovo progetto, “La musica delle gocce”, costola della Goccia di speranza, a cui era anche dedicata la serata e sembra proprio che il coro ci abbia portato fortuna, cosi’ come, un po’ presuntuosamente, speriamo noi di aver portato fortuna a loro. Un ultimo pensiero va a chi ha risposto al nostro invito. Chi vive in Emilia ha un grande cuore, questo si sa, a fronte degli eventi di quest’anno. Reggio ieri sera ha dimostrato di avere un cuore grande, anzi grandissimo. Un grazie veramente enorme a tutti coloro che hanno risposto al nostro appello e ci hanno dimostrato la loro vicinanza ed amicizia. Grazie a tutti i volontari delle gocce che in questi 4 anni sono cresciuti con noi e ci hanno fatto crescere. Grazie di cuore Maurizio E tutto lo staff delle “Gocce” Ciao

giovedì 25 ottobre 2012

Continua l'esperienza ludico-musicale de "La musica delle gocce". I ragzzi partecipano sempre molto, i volontari sono sempre fantastici e i genitori, be' che dire, penso siano contenti anche loro. Vorrei approfittare per promuovere l'evento del mese, cioe' il concerto di sabato 27 ottobre con il "GOSPEL SOUL Coristi in Carpi" con la partecipazione straordinaria del coro "I Vaghi Cantori". Il concerto si terra' presso la chiesa San Giovanni Bosco a Reggio emilia a partire dalle ore 21. L'ingresso e' a offerta libera ed e' mirato a sostenere le "Gocce di speranza". Vi aspetto numerosi. Ciao. Alla prossima

domenica 14 ottobre 2012

La musica delle gocce

Ciao tutti, finalmente sono tornato dopo tanto tempo. Le gocce sono diventate 4 realta’, S.Maurizio, S.Anselmo, Rubiera e Scandiano. Mercoledi’ scorso e’ partita una nuova iniziativa chiamata “La musica delle gocce”. Un pomeriggio ludico-musicale che si svolge sulla falsariga della “Goccia di speranza” con l’aqggiunta della musica suonata da noi assieme ai nuovi giovani volontari. Abbiamo suddiviso il pomeriggio in due fasce orarie a seconda dell’eta’ degli ospiti speciali. Non li ho chiamati bambini perche’ in questa iniziativa abbiamo ospiti che arrivano fino ai vent’anni, una anche oltre. Abbiamo mantenuto l’area genitori, genitori che ci hanno dato fiducia immediatamente affidandoci i figli, e rimanendo in sala comune. I due orari sono 15.30-16,45 per la fascia di eta’ fino ai 10 anni, 17,15-18,30, sfruttando i 30 minuti di pausa per un momento conviviale per salutare chi se ne va e chi arriva. Grande interazione, divertimento, ma anche un po’ di fatica per tutti. Comunque un inizio alla grande e tanta felicita’ e soddisfazione per tutti, ospiti, animatori e genitori. Ciao, alla prossima

domenica 15 gennaio 2012

Come anticipato nel post precedente le gocce stanno aumentando;
dopo la nascita, e la crescita, della "Goccia 2", presso i locali della parrocchia di S.Anselmo,sono in arrivo altre 2 sedi, Rubiera e Scandiano.
Di seguito le date e i relatori degli incontri:
Martedi 17 Gennaio - Rubiera
Incontro con Rita Coruzzi: testimonianza di chi vive sulla propria pelle tutti i giorni il limite dell'handicap con spirito libero e ribelle...
Martedi 24 Gennaio - Rubiera
Incontro con Grazia Gamberini psicoterapeuta della Goccia di Speranzai: incontrare un disabile superando i nostri pregiudizi, le nostre paure.
Martedi 31 Gennaio - Rubiera
Incontro con Maria Grazia Baroni musicoterapeuta:imparare a far silenzio dentro di noi, per ascoltare quello che l'altro ha da dirci, anche senza usare le parole
Martedi 7 Febbraio - Rubiera
Laboratorio formativo gestito dalla Goccia: provare per una volta a vedere il mondo mettendoci nei panni "stretti" dell'altro
Per quanto riguarda Scandiano le date sono le seguenti:
Giovedi 26 Gennaio
Incontro con:Don Luca Palazzi: l'handicap non ferma il Dio della
vita, che chiama tutti a seguirlo...storia di un sacerdote disabileVenerdi
10-17 Febbraio
Relatore da definire
Domenica 26 Febbraio
Laboratorio formativo gestito dalla Goccia: provare per una volta a vedere
il mondo mettendoci nei panni "stretti" dell'altro.
Saluti a tutti e a presto
Maurizio