Eccomi qua, come sempre in ritardo.
Per fortuna “Una goccia di speranza” è sempre puntuale.
Sono a postare un appuntamento speciale: nell'ambito della visita pastorale alle nostre 3 parrocchie, il Vescovo ci è venuto a trovare. E' veramente una grande emozione che una personalità di tal spicco sia venuta a vedere una piccola “goccia” come noi. I nostri bimbi speciali sono come al solito al loro posto, e, apparentemente a loro agio. MP sempre più rilassata, F ancora un po spaesato, M sempre esuberante e MI come se niente fosse. Riflettendo su come accogliere il Vescovo, era balenata l'ipotesi di trattenere M fino all'ultimo e poi rilasciarlo in tutta la sua energia, poi abbiamo pensato:”Non sarà troppo?” La cosa più logica da farsi era: lasciamo tutto com'è e andrà tutto bene. E così è stato. L'incontro è stato coinvolgente per tutti, mamme, bimbi e volontari e, una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, motivati dalle parole di sua Eminenza, convinti che quello che stiamo facendo è si una goccia, ma la speranza è un mare enorme.
Un grazie a tutti quelli che si stanno operando per portare avanti questa iniziativa che sta avendo riscontri anche in località lontanissime da noi.
Grazie a tutti
Maurizio
martedì 28 aprile 2009
giovedì 2 aprile 2009
30 MARZO 2009
Dopo un lungo blackout rieccomi a raccontare cosa succede con i nostri bambini speciali.
A causa di vari problemi, ho dovuto disertare gli appuntamenti del lunedì per qualche tempo e devo dire che mi sono mancati tantissimo. Oggi ho avuto il piacere di conoscere 3 nuovi amici, sempre molto speciali, che, non c’è bisogno dirlo, mi hanno trasmesso sensazioni come sempre speciali. Guarda caso, come sempre, le M iniziali si sprecano, quindi la difficoltà ad identificare i nostri amici aumentano. La prima sorpresa è stata che MP, una volta inginocchiato accanto a lei, mi ha preso per mano e mi ha proposto un gioco, mai successo. La seconda me l’ha regalata M che, almeno mi pare, mi ha riconosciuto e mi ha salutato alla sua maniera. Mi viene da pensare una cosa: si sono accorti che sono mancato per così tanto tempo? A me fa piacere pensare così, ma loro me lo hanno dimostrato. Fra i nuovi amici una nuova M, che chiamerò MA, piccolina dolcissima che mi ha catturato immediatamente; Lei non si muove ma ti risponde con gli occhi. L’altro amico è L, carinissimo anche se si isola in un mondo tutto suo, pur dimostrando di essere presente rispetto agli altri. La terza è A, piccolina anche Lei e simpatica, soprattutto all’ora della merenda: attenzione, sulla carta indifferente, in realtà abile cacciatrice di merendine. Non ho ancora preso in considerazione F, forse perché è il più calmo e tranquillo, ma anche il più fragile della nostra compagnia. Lui segue tutto ciò che fanno gli altri, in uno stato di apprensione, tranne quando si trattiene ad osservare altri che praticano giochi “tranquilli” tipo passarsi la palla, gli piace molto.Nel mentre, osservando tutto ciò che ci circonda, noto una cosa mai successa: MP si è addormentata. La giornata è tutto sommato tranquilla, i bambini sono molto bravi e le mamme sfruttano al meglio queste poche ore di sollievo, anzi, Laila, mamma di M, ci cucina sul posto una specialità tipica del suo paese; assomiglia ad una nostra piadina, realizzata in un modo un po’ diverso. Grazie Laila. Tutto sembra scorrere tranquillamente nel migliore dei modi ma, verso la fine del pomeriggio, forse intuendo che bisogna andare a casa, M da inizio al suo passatempo preferito, la sarabanda: va bene, è stato buono tutto il pomeriggio (grazie musica). La serata si conclude con i saluti di rito e il solito arrivederci.
I soliti ringraziamenti ad Angela, Betta, Gabriella, Lia, Rita.
Ciao
Maurizio
A causa di vari problemi, ho dovuto disertare gli appuntamenti del lunedì per qualche tempo e devo dire che mi sono mancati tantissimo. Oggi ho avuto il piacere di conoscere 3 nuovi amici, sempre molto speciali, che, non c’è bisogno dirlo, mi hanno trasmesso sensazioni come sempre speciali. Guarda caso, come sempre, le M iniziali si sprecano, quindi la difficoltà ad identificare i nostri amici aumentano. La prima sorpresa è stata che MP, una volta inginocchiato accanto a lei, mi ha preso per mano e mi ha proposto un gioco, mai successo. La seconda me l’ha regalata M che, almeno mi pare, mi ha riconosciuto e mi ha salutato alla sua maniera. Mi viene da pensare una cosa: si sono accorti che sono mancato per così tanto tempo? A me fa piacere pensare così, ma loro me lo hanno dimostrato. Fra i nuovi amici una nuova M, che chiamerò MA, piccolina dolcissima che mi ha catturato immediatamente; Lei non si muove ma ti risponde con gli occhi. L’altro amico è L, carinissimo anche se si isola in un mondo tutto suo, pur dimostrando di essere presente rispetto agli altri. La terza è A, piccolina anche Lei e simpatica, soprattutto all’ora della merenda: attenzione, sulla carta indifferente, in realtà abile cacciatrice di merendine. Non ho ancora preso in considerazione F, forse perché è il più calmo e tranquillo, ma anche il più fragile della nostra compagnia. Lui segue tutto ciò che fanno gli altri, in uno stato di apprensione, tranne quando si trattiene ad osservare altri che praticano giochi “tranquilli” tipo passarsi la palla, gli piace molto.Nel mentre, osservando tutto ciò che ci circonda, noto una cosa mai successa: MP si è addormentata. La giornata è tutto sommato tranquilla, i bambini sono molto bravi e le mamme sfruttano al meglio queste poche ore di sollievo, anzi, Laila, mamma di M, ci cucina sul posto una specialità tipica del suo paese; assomiglia ad una nostra piadina, realizzata in un modo un po’ diverso. Grazie Laila. Tutto sembra scorrere tranquillamente nel migliore dei modi ma, verso la fine del pomeriggio, forse intuendo che bisogna andare a casa, M da inizio al suo passatempo preferito, la sarabanda: va bene, è stato buono tutto il pomeriggio (grazie musica). La serata si conclude con i saluti di rito e il solito arrivederci.
I soliti ringraziamenti ad Angela, Betta, Gabriella, Lia, Rita.
Ciao
Maurizio
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